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giovedì 18 gennaio 2018

Cronaca mercoledì 10 gennaio 2018 ore 14:15

Calci e morsi contro macchinista e agenti Polfer

Gli agenti della stazione, intervenuti lungo la pensilina tra i binari 6 e 7 dopo una segnalazione, si sono trovati a fronteggiare una furia scatenata



PRATO — Segnalati da alcuni passeggeri dei movimenti sospetti tra i binari 6 e 7, gli agenti Polfer hanno ieri attivato un controllo, prima attraverso il sistema di videosorveglianza e poi di persona.

Le telecamere, infatti, stavano riprendendo due individui che agivano in modo singolare. Mentre uno sembrava studiare il flusso dei viaggiatori, l'altro faceva da spola tra la pensilina ed un treno in sosta, come a voler individuare la giusta persona da derubare.

Una volta arrivati al binario, gli agenti hanno subito localizzato e identificato uno dei due, quale cittadino marocchino già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio.

Poco dopo, però, l'altro è sceso dal treno in sosta e ha dato vita ad un vero e proprio parapiglia. Il giovane, poi identificato come un tunisino anch'esso già noto alla polizia, alla vista degli agenti ha tentato la fuga, usando la testa come ariete contro il petto di un poliziotto, che però è riuscito a bloccarlo.

Ma il tunisino non si è dato per vinto. Sebbene ormai a terra e con le gambe e le braccia bloccate, con calci, pugni e morsi ha cercato a lungo di liberarsi. Solo grazie all’intervento di altri colleghi e del macchinista è stato possibile immobilizzarlo e portarlo di peso in ufficio, dove è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, violazione della normativa inerente l’immigrazione e lesioni personali, per le conseguenze riportate da un operatore e dal macchinista.

L’intervento Polfer è solo l'ultimo di una lunga serie. Nel corso del 2017, grazie ai servizi effettuati con 627 pattuglie impiegate in stazione e 115 a bordo treno, gli agenti della polizia ferroviaria hanno identificato complessivamente 3.347 persone e scortato 217 convogli.



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