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martedì 21 novembre 2017

Cronaca giovedì 07 settembre 2017 ore 17:20

I rifiuti della stamperia sono una bomba di veleni

Solventi, bidoni di vernici e spray altamente infiammabili ammassati in un canneto. Un nomade li gettava per conto di un'azienda cinese

PRATO — L'ammasso di rifiuti pericolosi avrebbe potuto scatenare un incendio enorme, vista anche la presenza delle sterpaglie e delle canne tra cui i bidoni di solvente e vernice da stampa erano stati gettati. Una potenziale bomba che per fortuna non è stata innescata e che è stata trovata in un terreno privato di via Sabadell. 

Il rinvenimento dei rifiuti, la cui rimozione è stata affidata ad Alia, ha fatto scattare l'indagine del nucleo di polizia ambientale della municipale. Spulciando tra gli imballaggi sono spuntate le tracce che hanno portato gli investigatori dritti a una stamperia cinese che si trova poco distante dal terreno usato come discarica. La conferma al sospetto che fusti e bidoni arrivassero dalla ditta è arrivata subito: molti dei prodotto trovati nella stamperia, infatti, erano identici a quelli ammassati nel campo. 

Alla richiesta dei poliziotti, l'azienda non ha saputo mostrare nessun documento in cui si attestasse lo smaltimento corretto dei rifiuti pericolosi. Sul registro di carico e scarico, poi, non era stata riportata alcuna nota. In altre parole la tracciabilità dei rifiuti in uscita dalla stamperia era del tutto impossibile. Da qui la multa e il sequestro di tutti i macchinari. 

La storia, però, non si è conclusa così. I dipendenti, infatti, hanno detto agli agenti che i sacchi con i rifiuti erano stati affidati per tre volte a un uomo che, poi si è scoperto, la polizia municipale già conosceva bene. Si tratta infatti di un nomade che vive nel campo di viale Marconi denunciato in passato proprio per trasporto e smaltimento di rifiuti senza autorizzazione. Ora l'uomo, insieme alla titolare della stamperia e al gestore di fatto dell'azienda rischiano l'arresto da tre mesi a un anno o la multa che può andare da 2.600 a 26mila euro. Il terzetto dovrà sobbarcarsi anche il recupero delle spese sostenute da Alia per rimuovere i rifiuti. 

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