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Cronaca martedì 12 dicembre 2017 ore 12:43

L'evasione milionaria, marito e moglie in carcere

Evasione fiscale, la guardia di finanza ha arrestato una coppia di coniugi sequestrando beni e denaro per un valore di oltre 4 milioni di euro



PRATO — Ordinanza di custodia cautelare domiciliare nei confronti di due coniugi cinesi di 40 e 35 anni, residenti entrambi a Carmignano, responsabili, secondo la Procura della Repubbica di Firenze, che ha emesso il provvedimento, "Del reato di auto-riciclaggio di somme di denaro derivanti da reati di natura tributaria".

Il provvedimento giudiziario, emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari Liguori, ha permesso il sequestro di beni immobili (tra cui quote societarie di un esercizio commerciale situato nel centro storico di Prato) e mobili (conti correnti ed autoveicoli) per oltre quattro milioni di euro.

L’attività investigativa era iniziata alcuni anni fa, nei confronti di alcune società intestate o riconducibili ai due soggetti. Il sistema - hanno spiegato dalla Gdf - "Prevedeva la costituzione seriale di aziende fantasma, intestate anche a persone rivelatesi delle teste di legno, dedite alla produzione di articoli di pelletteria e nella gestione di ristoranti situati nei comuni di Firenze e di Prato. 

Le aziende fantasma, dopo aver operato per alcuni anni completamente in nero, scomparivano improvvisamente ed erano sostituite da nuove aziende che avrebbero avuto lo stesso ciclo".

Un "modus operandi" che ha permesso, sempre secondo gli investigatori, un’evasione verso l’erario quantificata in quattro milioni di euro. 

Le somme, oltre ad essere impiegate in attività economiche a Firenze e Prato, sono state trasferite anche in Cina, in violazione della normativa antiriciclaggio. 

L'attività dei locali di Firenze e Prato, le cui quote sono state sequestrate, hanno fatto sapere gli investigatori, proseguiranno regolarmente ad operare sotto la gestione di un amministratore giudiziario. 



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