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giovedì 30 giugno 2016

Attualità martedì 01 marzo 2016 ore 13:08

Anche Fido ora ha i suoi diritti e doveri

Approvato dal Consiglio comunale di Vaiano il nuovo regolamento che stabilisce le norme per la tutela e il benessere degli animali domestici

VAIANO — La discussione era iniziata a dicembre, con il problema dei botti di capodanno: un'usanza che spesso spaventa e crea disagio agli animali domestici. 

Ora, spiega il Comune di Vaiano in una nota, è stato colmato il vuoto di regole necessarie a normare il comportamento dei padroni. Un atto che, prosegue l'amministrazione in una nota, segue una politica di tutela degli animali iniziata con la creazione delle area di sgambatura cani de La Briglia. Un'altra area analoga, tra l'altro, è in costruzione nel presso il parco Ferri.

Il nuovo regolamento elenca doveri e responsabilità del detentore di cani e gatti. Si parla, ad esempio, della raccolta obbligatoria delle deiezioni, la custodia, il controllo della riproduzione. Previsti anche alcuni divieti come quello di legare gli animali alla catena, di venderli a minorenni, di detenerli se si sono riportate condanne per maltrattamento o uccisione, di lasciarli soli, di condurli al guinzaglio da qualsiasi mezzo di locomozione, di utilizzarli per l'accattonaggio, di offrirli in omaggio o in premio.

La regola generale è che l'accesso è libero ovunque la legge non lo vieti. Questo a patto che i cani siano muniti di guinzaglio e, all'occorrenza, di museruola e i gatti viaggino nel trasportino. La facoltà di non ammettere gli animali negli esercizi pubblici è concessa dietro documentata e motivata comunicazione al sindaco. 

Con opportune precauzioni, è consentito agli animali domestici anche l'accesso alle case di riposo o in strutture protette dove potranno "far visita" ai proprietari ricoverati.

Vietata anche, su tutto il territorio comunale, lo spettacolo e l'intrattenimento pubblico o privato che contempli, in maniera totale o parziale, l'utilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche che selvatiche. Tra le eccezioni sono ammessi i circhi, tutelati dalla legge del 1968, purché osservino le linee guida "per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti" emanate dalla Commissione Scientifica CITES del Ministero dell'Ambiente. 

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