Attualità

Guernica tra storia e performance al Nistri 33

Un incontro per rispondere alle domande poste dalla famosissima opera di Picasso, con il critico Luca Nannipieri e l'artista Gloria Campriani

Luca Nannipieri

Venerdì 25 Settembre alle 18, nello spazio indipendente Nistri 33 di Prato, andrà in scena un incontro tra storia dell’arte e performance per rileggere uno dei capolavori più potenti e controversi del Novecento: Guernica, di Pablo Picasso.

Perché Guernica continua a parlarci a quasi novant’anni dalla sua realizzazione? E come cambia il significato di un’opera quando cambia il tempo, cambiano le guerre e cambia lo sguardo di chi la osserva? È attorno a queste domande che ruota “Guernica Picasso”, l’appuntamento che vedrà protagonisti lo storico dell’arte Luca Nannipieri e l’artista Gloria Campriani.

Un incontro che nasce in occasione dell’uscita del nuovo libro di Nannipieri, La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico, pubblicato da Castelvecchi, e che sceglie di affiancare alla parola e alla riflessione critica il linguaggio della performance. Il risultato è uno spettacolo nel quale il racconto dello storico dell’arte dialoga con il corpo dell’artista, restituendo al pubblico un’esperienza dell’opera che passa non soltanto attraverso la vista e il pensiero, ma anche attraverso il movimento e lo spazio.

Realizzata da Pablo Picasso nel 1937, dopo il bombardamento della città basca di Guernica, l’opera è diventata nel tempo un’icona universale contro la guerra. Ma proprio il suo essere diventata un “classico” pone nuove domande: cosa accade a un’opera quando entra nella memoria collettiva? Cosa significa continuare a guardarla mentre altri conflitti attraversano il presente?

La lectio di Luca Nannipieri parte da una vicenda forse meno conosciuta della storia del dipinto: gli atti di vandalismo che nel corso dei decenni hanno colpito Guernica. Tra questi, quello del 1974 al MoMA di New York, quando un uomo si avvicinò all’opera e vi scrisse con vernice rossa “Kill lies all”. Un gesto politico e sacrilego che diventa per Nannipieri il punto di partenza per interrogarsi sul destino delle opere d’arte, sulla loro conservazione, sulla loro esposizione e sul rapporto degli esseri umani con ciò che considerano sacro.

Alla riflessione dello storico dell’arte si sovrappone la performance di Gloria Campriani, che attraversa il silenzio di Picasso dando corpo alle figure di Guernica. Toro, cavallo, madre, lampadina e fiamme diventano nel suo movimento altrettanti stati dell’essere, in una metamorfosi continua fatta di gesti, luce, ombre e suoni. Il corpo dell’artista diventa così uno spazio nel quale il dipinto si trasforma e torna a vivere, mentre il ritmo e la postura vengono alterati dalla rappresentazione dei bombardamenti. Una colomba spezzata conclude la performance, lasciando emergere un fragile filo di speranza.

“Guernica Picasso” mette così in dialogo due linguaggi diversi ma accomunati dalla stessa esigenza: tornare a interrogare un’opera che, pur appartenendo alla storia del Novecento, continua a porre domande al nostro presente.

L’appuntamento di Prato si inserisce inoltre nel percorso di Nistri 33, spazio indipendente nato dall’iniziativa di artisti con l’obiettivo di offrire gratuitamente un luogo di incontro e di esposizione alla ricerca contemporanea, al di fuori delle logiche commerciali delle gallerie tradizionali.