Cronaca

30 tonnellate di rifiuti interrati in campagna

Gli inquirenti hanno scoperto più siti di smaltimento sotterranei in due terreni: si tratterebbe di scarti di lavorazioni vivaistiche

Sono stati riportati in superficie e poi smaltiti in due centri di raccolta tra Pistoia e Carmignano le circa trenta tonnellate di rifiuti, prevalentemente plastiche, che si trovavano sotterrate in due terreni agricoli di 2.800 metri quadrati nella campagna pratese, nella zona di Tavola, non distante dal fiume Ombrone.

Le indagini, cui hanno contribuito i Carabinieri Forestali dei Nuclei investigativi di Polizia ambientale agroalimentare e forestale di Prato e l'Unità operativa Ambiente della Polizia Locale di Prato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Prato, sono cominciate ormai un paio di anni fa, quando un cittadino ha presentato un esposto per aver assistito all'interramento dei rifiuti stessi. Successivamente i controlli hanno consentito di cogliere in flagranza un uomo, intento a interrare rifiuti. "In tale occasione - si legge nella nota della Procura - sono state sottoposte a sequestro due aree, una estesa duemila metri quadrati e l'altra 800, e una grossa ruspa".

Quindi, un'ulteriore ispezione ha portato all'esecuzione di tredici buche, che hanno portato a galla altri cinque siti di interramento. "Le investigazioni - continua la Procura - hanno consentito di ipotizzare il coinvolgimento del proprietario dei terreni, di nazionalità indiana, e un dipendente cittadino italiano per l'ipotesi di reato di raccolta e smaltimento illecito di rifiuti non pericolosi mediante interramento nel suolo".

Complessivamente, appunto, sono stati dissotterrati circa 30mila chilogrammi di rifiuti, prevalentemente scarti di plastica derivanti presumibilmente da attività vivaistica: tubi, teli, reti, guaine e vasetteria di plastica, oltre a pali di legno

Concluse le operazioni, l'area è stata dissequestrata, mentre la prima udienza si terrà a Novembre del 2028.