Attualità

Un centro per conservare le rocce extraterrestri

La Toscana punta a realizzare una struttura all'avanguardia di conservazione e studio di campioni. Sarebbe la prima in Europa e la quarta nel mondo

Una struttura unica in Europa, la quarta al mondo: è il centro di conservazione e studio di campioni rocciosi di origine extraterrestre e di rocce da impatto originate dalla caduta di asteroidi che la Toscana progetta di realizzare a Prato.

Ad oggi nel mondo esistono tre Curation Facility: una negli Stati Uniti, una in Giappone e una in Cina. In Europa, quella di Prato con Asi sarebbe la prima.

Il tema è stato affrontato ieri in un incontro tra il commissario straordinario del Comune di Prato, Claudio Sammartino, e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Il progetto vede coinvolti l'Agenzia Spaziale Italiana, la Regione Toscana, il Comune, le Università di Firenze e di Pisa e Istituto Nazionale di Astrofisica. Già la scorsa settimana, fa sapere una nota del Comune pratese, si è tenuto un sopralluogo presso il complesso di Sviluppo Toscana in via Galcianese (ex Creaf). Ora è il tempo degli approfondimenti sui preliminari aspetti operativi e tecnici dell'intervento.