Un volto che, forse, non dirà granché a tutta la Toscana. Ma che dalle parti di Cantagallo e Vernio, invece, è conosciuto eccome. Si tratta di don Vincent Souly, parroco diventato protagonista di un lungo articolo pubblicato addirittura sul The New York Times.
La testata statunitense, famosa in tutto il mondo, ha infatti voluto indagare il ruolo crescente dei preti di origini extracomunitarie che, in Toscana e in Italia, spesso riescono a mantenere in vita parrocchie piccole e marginali all'interno di aree interne e sempre più spopolate. Un vero e proprio baluardo a quello che il giornale indica come priest shortage: "carenza di sacerdoti".
A stilare il lungo articolo sono state Josephine de La Bruyère e Motoko Rich, corrispondente di punta del giornale che segue le vicende italiane e greche, oltre che quelle del Vaticano.
Ed è proprio su questa falsariga che le due giornaliste, con le foto di Alessandro Grassani, ripercorrono la quotidianità di don Vincent. Souly è originario del Burkina Faso, ma è stato ordinato in Costa d'Avorio. E corrisponde proprio all'identikit di quei sacerdoti che, nelle aree periferiche, compie un grande sforzo per tenere in piedi le parrocchie dei piccoli centri. Già alla guida delle comunità di Mercatale di Vernio e Sant’Ippolito di Vernio, nel 2025 è stato scelto dal vescovo di Prato monsignor Giovanni Nerbini come parroco di San Michele a Luicciana e San Biagio a Cantagallo.