Cronaca

Volto coperto e coltello per la rapina alle Poste

L'uomo ha fatto irruzione nell'ufficio postale intimando ai cassieri di consegnare il denaro fra minacce e pugni al plexiglass di protezione

Cappello di lana calato in volto per travisarlo il più possibile, occhiali scuri inforcati sul naso, coltello in tasca, minacce e pugni: questi i contorni della tentata rapina aggravata avvenuta martedì scorso nell'ufficio postale centrale di via Arcivescovo Martini a Prato.

Un uomo di 53 anni, italiano residente nella città laniera, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri. Per lui è stato disposto l'obbligo di dimora nel territorio comunale pratese.

A dare notizia di quanto accaduto è stata oggi la procura di Prato in una nota firmata dal procuratore Luca Tescaroli.

L'uomo avrebbe fatto irruzione nell'ufficio in stato di evidente alterazione. Volto parzialmente coperto, continuava a infilare la mano in tasca a sottintendere di avere lì qualcosa di pericoloso. Rivolgendosi ai cassieri con minacce e insulti, aveva iniziato a colpire a pugni il plexiglass di protezione delle postazioni chiedendo la consegna del denaro.

Ma a stretto giro lì sono arrivati i carabinieri, quelli dell'Arma territoriale e i loro colleghi della Squadra d'intervento operativo del 6° Battaglione Toscana: l'uomo è stato bloccato ed arrestato in flagranza. La perquisizione ha rivelato che con sé aveva un coltello da taglio e punta il cui trasporto è vietato. Lama: 15 centimetri. E' stato sequestrato.