Pistole, alcune rubate, munizioni, soldi e droga: si segue la pista della criminalità organizzata di matrice albanese dopo il ritrovamento nel Pratese, a Vernio, di un deposito in cui era custodito l'arsenale, nella disponibilità di un uomo di 43 anni originario dell'Albania, pluripregiudicato irregolare in Italia e già ai domiciliari, e di sua moglie di un anno più giovane, di nazionalità rumena.
A individuare il deposito è stata la squadra mobile di Prato, che ha operato sotto il coordinamento della procura pratese. A darne notizia è proprio una nota siglata dal procuratore Luca Tescaroli.
Cinque le armi comuni pronte a sparare: una pistola Beretta con caricatore inserito contenente 6 cartucce, un'altra pistola sempre Beretta anch'essa con inserito il caricatore dalla capienza di almeno 13 cartucce risultata rubata nel Pistoiese 5 anni fa, una scacciacani modificata e clandestina, un revolver armato con 5 cartucce, una pistola a salve con 30 colpi 8 millimetri.
Il plateau di munizioni era invece composto da 75 cartucce e un proiettile utilizzabili dalle armi rinvenute e da altre diverse. Trovati poi 30mila euro in contanti, ritenuti frutto di vendita di armi e droga.
"Detto materiale - spiega la procura di Prato - riporta a contesti di criminalità organizzata, le armi sono funzionali all'attuazione di azioni dirette ad attentare all'incolumità individuale e/o collettiva".