Cronaca

Scarti tessili abbandonati, sigilli a una ditta

L'abbandono di cento sacchi risale ad ottobre 2019. Oggi l'operazione della polizia municipale che ha portato anche a due denunce

Nel mese di ottobre 2019, furono abbandonati nella zona di via di Savignano - in due diversi punti - 100 sacchi neri contenenti circa 40 quintali di ritagli da cascami tessili, provenienti da attività di confezioni, miscelati a rifiuti urbani di vario genere. 

La Polizia municipale della Val di Bisenzio, guidata dalla comandante Elisabetta Gualtieri - in stretta collaborazione con l’Unità specialistica urbanistica e ambiente della Procura della Repubblica di Prato - dopo un’accurata attività di indagine è riuscita a individuare l’azienda da cui provenivano i rifiuti, ha denunciato due persone, il titolare e il gestore dell’attività (entrambi cittadini cinesi), e ha provveduto al sequestro preventivo dell’immobile dove l’azienda ha sede. 

“L’attenzione al territorio e i controlli per le verifiche su eventuali rifiuti abbandonati resta altissima - commenta il sindaco Primo Bosi - ringrazio la Polizia municipale della Val di Bisenzio, la comandante Gualtieri e tutti gli agenti, per l’impegno quotidiano su tale fronte. Questa operazione è il risultato di un lavoro quotidiano svolto con grande cura e rigore”. 

Gli agenti sarebbero riusciti a risalire alla ditta attraverso alcuni scontrini e a una serie di documenti rinvenuti fra i rifiuti. Quindi, assieme all'Unità Specialistica Urbanistica ed Ambiente della Procura della Repubblica di Prato, è stata avviata una verifica su tutta la documentazione riguardante la gestione dei rifiuti presso l'azienda in questione.

Nei giorni scorsi personale dell’Unità specialistica della Procura e agenti della Municipale hanno fatto i controlli da cui sono emerse violazioni amministrative e penali relative all’attività di gestione di rifiuti speciali non pericolosi consistenti in ritagli/cascami tessili vari. L’impresa - che peraltro era stata oggetto di un controllo Interforze nel giugno 2019 - era priva di autorizzazioni per conferimento e smaltimento. Non solo. Dai controlli sono emerse anche violazioni delle norme sulla sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro. Per questo si è proceduto con le due denunce e il sequestro dell’immobile.