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Attualità lunedì 10 maggio 2021 ore 18:10

"Dobbiamo chiedere perdono a Luana e a Dio"

Il feretro di Luana D'Orazio
Il feretro di Luana D'Orazio

Il silenzio attonito e commosso ha accompagnato le esequie della mamma operaia di 22 anni morta al lavoro in un'azienda tessile di Montemurlo



AGLIANA — Un lungo applauso ha accompagnato l'arrivo e l'uscita del feretro. Per il resto era una colata di silenzio, sbigottimento e dolore oggi pomeriggio la chiesa del Cristo Risorto di Spedalino Agnelli ad Agliana dove alle 15 si sono svolti i funerali di Luana D'Orazio, la mamma operaia di 22 anni morta il 3 Maggio scorso nell'azienda tessile di Oste di Montemurlo in cui lavorava. In quella chiesa Luana aveva ricevuto la prima comunione e la cresima. Lì le è stato dato l'ultimo saluto nella funzione presieduta dal vescovo di Pistoia Fausto Tardelli. Luana ha lasciato il suo bambino di 5 anni.

"Dobbiamo chiedere perdono a Luana, ai morti di lavoro e a Dio", ha tuonato monsignor Tardelli durante la sua omelia. "E' inaccettabile - ha affermato il vescovo - la litania di morti sul lavoro. Luana è il simbolo di tutti i corpi straziati sui luoghi di lavoro. Ci dobbiamo lasciar inquietare dallo sguardo dei morti sul lavoro. Servono scelte coraggiose. Luana e tutti gli altri ci chiedono conto".

Nella chiesa aglianese hanno preso posto i familiari, le autorità tra cui il presidente della Toscana Eugenio Giani, i titolari della ditta dove Luana ha perso la vita e i suoi colleghi di lavoro. Anche la sua maestra delle elementari, che la ricorda come "una scricciolina minuta, esile", come restituita anche dalle immagini che in questi giorni hanno raccontato Luana, la sua vita, il suo ultimo dramma. Oggi in quella scuola, proprio dinanzi alla chiesa dei funerali, la Don Milani, le bandiere sono state listate a lutto e gli alunni hanno osservato un minuto di silenzio. "La tua scuola ti saluta, ciao Luana", era scritto su uno striscione appeso. 

Alle esequie è giunta a sorpresa anche Monica Guerritore: "Voleva diventare un'attrice, sono qui per omaggiarla", ha detto. Luana aveva preso parte come comparsa a un film di Leonardo Pieraccioni. Certo le piaceva, ma la sua priorità era assicurare un presente e un futuro a suo figlio. Quel lavoro come apprendista nel settore tessile era il suo passaporto per l'autonomia e la libertà. Al termine delle esequie per lei sono stati liberati in cielo dei palloncini bianchi. La salma di Luana è stata poi traslata al vicino cimitero e lì sepolta

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