
Izzo e Paolantoni: «A Sanremo solo con un'idea, non andremo a fare i napoletani amici di De Martino»
Attualità Lunedì 09 Marzo 2026 ore 16:06
Riserva toscana si candida ad area per le terapie forestali

La natura che cura nella Riserva naturale Acquerino: il Comune ha annunciato l'avvio del percorso per ottenere la certificazione
CANTAGALLO — La Riserva naturale Acquerino si candida come area idonea alle terapie forestali. Lo rende noto il Comune di Cantagallo annunciando l'avvio del percorso per ottenere la certificazione. Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo nell’area di Cascina di Spedaletto per valutare le caratteristiche ambientali e il progetto è stato anche al centro di un incontro che ha riunito amministratori locali, rappresentanti del sistema sanitario e istituzioni del territorio.
L’obiettivo, infatti, è costruire una rete territoriale che coinvolga le province di Prato, Pistoia, Firenze e Arezzo, mettendo in relazione alcune delle principali aree forestali della regione, tra cui la Riserva Acquerino Cantagallo, Vallombrosa e la foresta di Sant’Antonio nel Casentino.
Le terapie forestali sono una pratica terapeutica che utilizza il contatto con l’ambiente naturale per migliorare il benessere fisico e psicologico dei pazienti. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi sperimentali rivolti ad anziani con disturbo neurocognitivo lieve e donne con tumore al seno in fase post operatoria o durante le cure.
La rete tra territori e servizi sanitari, spiega una nota del Comune, ha l’obiettivo di sviluppare il progetto clinico e scientifico delle terapie forestali, mentre la certificazione della Riserva Acquerino Cantagallo rappresenta il passaggio necessario per poter svolgere concretamente queste attività nel bosco. L’area protetta potrebbe così diventare uno dei luoghi pilota in Toscana dove avviare i primi percorsi sperimentali.
Le attività prevedono uscite in foresta una volta a settimana per circa due mesi nei periodi primaverile ed estivo, con gruppi di 7-10 persone accompagnate da operatori qualificati e terapisti forestali certificati. Ciò consentirà di raccogliere dati scientifici confrontando i benefici di queste attività con i percorsi terapeutici tradizionali. Studi internazionali evidenziano infatti effetti positivi della permanenza in ambiente forestale sulle capacità cognitive, sull’umore e sulla qualità della vita dei pazienti.
"Stiamo lavorando per costruire una rete tra territori e servizi sanitari che possa valorizzare le nostre foreste anche come luoghi di salute – spiega l’assessore alla Sanità del Comune di Cantagallo, Dimitri Becheri –. La certificazione della Riserva Acquerino Cantagallo rappresenta un passaggio fondamentale per poter ospitare percorsi di terapia forestale rivolti a persone fragili. L’obiettivo è avviare già nei prossimi mesi le prime attività sperimentali, unendo tutela dell’ambiente, ricerca scientifica e promozione del benessere".
Le prime iniziative sono previste tra Maggio e Giugno 2026, per proseguire anche nei mesi autunnali, con l’intento di inserire le attività nel programma di valorizzazione della riserva.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










