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mercoledì 16 gennaio 2019

Cronaca giovedì 27 dicembre 2018 ore 19:19

Inchiesta Cas, vicedirettore Caritas si sospende

E' uno degli indagati nell'inchiesta su presunte frodi alle pubbliche forniture nella gestione di 8 centri di accoglienza straordinaria per migranti



PRATO — La presidente del consorzio Astir Loretta Giuntoli, da stamattina agli arresti domiciliari, ha annunciato che lascerà quanto prima il suo incarico per mettersi a disposizione dei magistrati (vedi qui sotto gli articoli collegati). Poche ore dopo un altro indagato ha annunciato provvedimenti a seguito del suo coinvolgimento nell'inchiesta su presunte irregolarità nella gestione di otto Centri straordinari di accoglienza (Cas) per richiedenti asilo, situati a Prato, Poggio e Caiano e Carmignano e affidati proprio al consorzio Astir. Si tratta di Alberto Pintus, vicedirettore della Caritas diocesana di Prato dal 29 giugno scorso e fino a quel giorno presidente della cooperativa Humanitas. Pintus, indagato come l'altro rappresentante legale della Humanitas Roberto Baldini per frode nelle pubbliche forniture, si è autosospeso dall'incarico nella Caritas, del tutto estranea alle indagini.

Le indagini hanno preso il via dopo che alcuni cittadini di Poggio a Caiano hanno riferito alle forze dell'ordine di aver visto gli ospiti dei Cas accendere fuochi in giardino per preparare i pasti o rubare dalla spazzatura lenzuoli per coprirsi la notte. Comportamenti che evidenziavan lacune nella gestione dei centri, i cui responsabili sono tenuti a fornire agli ospiti almeno tre pasti al giorno e strutture pulite. Le indagini, supportate da video e foto, hanno poi documentato le irregolarità contestate agli indagati.



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