Cronaca Sabato 24 Ottobre 2026 ore 09:45
Scoperte 6 bische clandestine, sequestri e denunce

La procura pratese traccia il bilancio dopo una serie di controlli: sequestrati immobili, carte, pc e quasi 40mila euro
PRATO — Sei bische clandestine individuate nell'arco di 3 settimane a Prato. Lo rende noto la procura, che traccia il bilancio dopo una serie di controlli effettuati nel mese di Ottobre in altrettanti immobili - tra cui sedi di associazioni e un pronto moda- che sarebbero stati utilizzati per praticare il gioco d'azzardo, anche online, e scommesse clandestine.
Venerdì 2 Ottobre il personale dell'Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e della polizia Locale ha individuato una bisca clandestina abusiva nella sede di un'associazione culturale dove erano state allestite 27 postazioni munite di monitor, tastiere e cuffie, due computer, tessere e dadi dislocati su tre tavoli da gioco, coperti da tappeto verde, materiale impiegato per più giochi, fra i quali il mahjong. Sequestrati anche 3.344 euro in contanti, custoditi all’interno di un cassetto nella disponibilità del gestore e tre libri mastri, dove sarebbero state annotate le prenotazioni e le ricariche effettuate. Al momento del controllo, nel locale erano presenti 30 persone intente a giocare e venivano distribuite bevande senza autorizzazione.
Pochi giorni dopo, sabato 9 Ottobre, i finanzieri della sezione operativa antiterrorismo e pronto impiego e i funzionari dell’ufficio antifrode dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli hanno controllato un'associazione ricreativa culturale, risultata però di fatto sede di un casinò abusivo e clandestino. L'intervento è scattato dopo alcune attività di osservazione. Il locale, sviluppato su una superficie di oltre 200 metri quadrati, sarebbe stato frequentato quasi esclusivamente in orari notturni, specialmente nel fine settimana, sia da cittadini cinesi che da italiani, alcuni dei quali con precedenti di polizia specifici nel settore del gioco illegale. Considerato che i locali in cui operava l’associazione erano dotati di sistema di videosorveglianza interno e che l’apertura del portone principale avveniva previa identificazione tramite video citofono, gli investigatori hanno atteso l’arrivo di alcuni avventori per accedere senza destare sospetti. All'interno, numerosi tavoli da gioco, allestiti con fiches, carte, tessere da mahjong, oltre a 6 computer accesi e dai primi controlli risultati collegati a siti di gioco non autorizzati, resi accessibili tramite specifici software per il mascheramento degli indirizzi Ip.
All’interno dell’associazione sono state inoltre identificate 10 persone, quattro delle quali intente a giocare a mahjong con puntate in denaro contante.
Al termine della perquisizione, sono stati sequestrati 6 pc e un tablet, oltre a soldi e materiale impiegati per l’attività di gioco: 3400 euro, tessere da Mahjong, carte, dadi, ecc. Nei confronti di tre dei partecipanti si procede per le ipotesi di partecipazione al gioco d’azzardo, mentre per un quarto partecipante, successivamente identificato quale vicepresidente dell’associazione culturale ispezionata, per l’organizzazione e l’esercizio del gioco d’azzardo.
Martedì 13 Ottobre, i carabinieri del nucleo di ispettorato del lavoro e del nucleo Investigativo del reparto operativo hanno individuato un’altra sala da gioco nell’area del Macrolotto, in un immobile adibito a uso ufficio, sito al primo piano. All’interno è stato constatato esservi un appartamento di sei vani, oltre a due bagni. La sala più grande è risultata allestita come vera e propria sala da gioco, con tavoli, carte e tessere per il mahjong. In un’altra stanza, è stata rinvenuta una macchina conta soldi, oltre a 13 dadi e 59 mazzi di carte. In un’altra stanza, erano collocati due tavoli da gioco con tessere da mahjong, dadi e fiches. Oltre all'immobile, sono stati sequestrati 30.030 euro e il materiale da gioco rinvenuto: 895 tessere per gioco del mahjong, oltre 200 mazzi di carte da poker e 24 dadi. Identificate 12 persone.
Contestualmente, nei locali di un pronto moda al piano terra dello stesso immobile, gli investigatori hanno individuato una sala con un altro tavolo da gioco, allestito con le tessere da mahjong.
Lo stesso giorno, la polizia locale ha controllato un immobile scoprendo quattro tavoli da gioco con sedie, poltrone, tessere per il gioco mahjong e dadi. Attorno a due di questi erano sedute 8 persone. I tavoli da mahjong erano collegati alla rete elettrica che permetteva il mescolamento automatico delle tessere e dei dati. L'intervento ha portato al sequestro dell'immobile e di circa 350 euro in contanti. La procura procede per esercizio di gioco d’azzardo nei confronti del proprietario dell'immobile e di un cittadino cinese che è risultato averne la disponibilità, e per partecipazione a giochi d’azzardo nei confronti dei giocatori presenti.
Infine ieri, venerdì 23 Ottobre, polizia locale e carabinieri hanno controllato un immobile ridosso del centro, con all'interno 10 computer e dove anche in questo caso, secondo l'ipotesi investigativa sarebbe, stato praticato il gioco d’azzardo.
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