Attualità Lunedì 30 Marzo 2026 ore 08:25
In Toscana il gasolio più caro d'Italia

Una ricognizione del Codacons ha percorso lo Stivale tramite i dati dell'Osservatorio ministeriale per studiare l'andamento dei prezzi alla pompa
PRATO — Il gasolio al servito torna a superare in alcuni impianti la soglia dei 2,7 euro al litro, livelli elevatissimi che non si registrano sulle autostrade, ma lungo la rete ordinaria: Prato, Cuneo e Milano si rivelano infatti le province dove sono ubicati i distributori più cari d’Italia. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una mappatura nazionale degli impianti che, alla data di venerdì 27 Marzo, hanno comunicato all’apposito Osservatorio del ministero per le imprese e il made in Italy (Mimit) i listini dei carburanti praticati al pubblico.
Ebbene: lungo la rete stradale ordinaria i prezzi al servito arrivano a oltrepassare la soglia dei 2,7 euro al litro. Il prezzo più alto del gasolio si raggiunge in Toscana dove un distributore di Prato vende il diesel a 2,763 euro al litro, la benzina a 2,420 euro/litro.
Si toccano 2,749 euro al litro anche in Piemonte, nella provincia di Cuneo (2,406 euro/litro la benzina), mentre in un distributore di Milano il prezzo del diesel vola a 2,745 euro al litro (2,405 euro la benzina al servito).
"Tra i prezzi più alti spicca la Sicilia con Pantelleria, dove il gasolio servito raggiunge 2,667 euro/litro, e la Campania, con Napoli che registra il picco di 2,649 euro/litro", analizza ancora il Codacons.
Sulle autostrade il prezzo più alto si raggiunge sulla A21 Torino-Piacenza, dove il gasolio al servizio ha raggiunto venerdì i 2,609 euro al litro, mentre per la benzina servita il livello più alto è sulla A1 Milano-Napoli, 2,349 euro al litro.
I consigli contro il caro carburante
Per aiutare i cittadini ad affrontare il caro-carburante, il Codacons ha realizzato una apposita guida pratica con i consigli da seguire per risparmiare fino al 25% sulla spesa per i rifornimenti e ridurre i consumi di benzina e gasolio:
- Guidare in maniera morbida e fluida. Occorre evitare di tirare le marce e di superare i 2.500/3.000 giri del motore. Accelerare e frenare in continuazione rappresenta un vero salasso.
- Evitare di schiacciare troppo sull’acceleratore. Quanto più si corre, tanto più si consuma e in città soprattutto è inutile, perché non si guadagna realmente tempo.
- Prediligere le marce alte. Consente infatti di risparmiare anche il 10% di carburante.
- Scegliere con attenzione il distributore più economico e utilizzare il self service. Prima di fare il pieno o partire per un viaggio, è opportuno verificare i prezzi di benzina e gasolio nella propria zona di residenza, avvalendosi del sito Mimit e delle moderne App che, tramite geolocalizzazione, consentono di individuare i benzinai più economici.
- Fondamentale è la pressione degli pneumatici. Se le gomme non sono gonfie al punto giusto, si consuma tra l’1% e il 2% in più.
- Limitare l’uso del condizionatore d’aria. Se lo si spegne o lo si tiene in efficienza, il risparmio può essere di circa il 10% di carburante.
- Alleggerire il peso dell’automobile comporta sensibili risparmi sul consumo di carburante.
- Chiudere i finestrini e, se non serve, eliminare il portapacchi. Fondamentale è non alterare l’aerodinamica della vettura, altrimenti i consumi salgono notevolmente.
- Spegnere il motore il più possibile, soprattutto in città. Stare fermi nel traffico con motore acceso e magari il condizionatore attivo significa sprecare molto carburante, circa il 30% in più.
- Utilizzare l’automobile soltanto se e quando necessario. Si tratta di una scelta di vita. Riscoprite le passeggiate e usate l’auto soltanto quando davvero non se ne può fare a meno.
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