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Cronaca Venerdì 05 Giugno 2026 ore 09:24
Traffico di auto di lusso, sequestri per 6 milioni di euro

L'inchiesta della Finanza di Prato sotto la regia della procura europea si è concentrata su importazioni dalla Germania. Arresti in mezza Italia
PRATO — Arresti in Calabria, Campania, Lazio e Sicilia e sequestri per oltre 6 milioni di euro: è il bilancio di un'operazione coordinata dalla procura europea con cui la guardia di finanza di Prato ha disarticolato un gruppo criminale operante nella provincia romana dedito alle frodi nell'importazione di auto di lusso dalla Germania.
Le misure cautelari personali e reali disposte dal tribunale di Civitavecchia ed eseguiti dalle Fiamme Gialle pratesi sono state applicate nei confronti di 7 persone fisiche e 6 società.
Sono stati eseguiti due arresti domiciliari, due obblighi di dimora, un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, due interdizioni all’esercizio di cariche direttive presso società ed altri enti giuridici pubblici o privati, e poi il sequestro milionario.
Contestualmente, sono state eseguite perquisizioni di oltre 16 tra residenze, sedi di imprese attive ed altri luoghi nella disponibilità degli indagati. Sono stati sequestrati diversi asset tra cui 61 veicoli e 10 conti bancari, anche esteri, per il valore complessivo di oltre 6 milioni di euro ricostruito dalla Finanza quale presunto ammontare del profitto illecito.
Il sistema di frode
Le attività investigative condotte dai finanzieri di Prato hanno preso le mosse da un esposto presentato da un acquirente proprio nella città laniera. Hanno portato a scoprire un sistema di frode all’Iva nell’importazione e rivendita al dettaglio di autovetture di fascia medio-alta da paesi quali Germania, Austria, Belgio e Olanda.
L’iter investigativo si è dipanato anche sulla base di intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari, perquisizioni presso in due agenzie di pratiche auto ed acquisizioni documentali presso altrettante sedi territoriali della Motorizzazione Civile.
Da lì il salto all'estero tramite iniziative di cooperazione internazionale con gli Uffici Eppo di Colonia e Monaco di Baviera, sfociate nell’esecuzione in data nel Febbraio 2024 in oltre 80 perquisizioni tra Italia e Germania, conclusesi con l’arresto di tre indagati tedeschi ed il sequestro di 40 auto di lusso nonché di disponibilità finanziarie per circa 1,2 milioni di euro con procedimenti penali in Germania.
Gli elementi investigativi raccolti hanno consentito di ricostruire flussi di vendita illeciti a livello nazionale riguardanti oltre 1.700 autovetture di origine estera, tutte commercializzate in Italia senza il preventivo versamento dell’Iva correlata alla relativa immatricolazione, per un importo complessivo evaso di oltre 42,8 milioni di euro.
Ferrari, Lamborghini e Porsche ma non solo
Il meccanismo prevedeva la fittizia interposizione di società inesistenti con sede nella Repubblica di San Marino, permettendo di reimmatricolare le vetture in Italia tramite procedure che non prevedevano il preventivo versamento dell’Iva.
Il risparmio fiscale indebitamente realizzato consentiva di immettere nel mercato autovetture di fascia alta e medio-alta a prezzi altamente concorrenziali.
Già nell’Ottobre 2025 il Gruppo di Prato aveva dato esecuzione ad ordinanze emesse dai tribunali di Ferrara e Trani, disponendo il sequestro di diverse autovetture di lusso e di fascia medio-alta tra coi Ferrari (Portofino e Superfast), Lamborghini (Urus e Huracan), Porsche (Macan, 718 Spider e 992 GTS) e numerose Mercedes AMG, BMW ed Audi.
A queste si sono aggiunti poi terreni, immobili e saldi attivi di conti correnti riconducibili a tre concessionarie multimarca coinvolte nel meccanismo di frode per un ammontare complessivo di oltre 5 milioni di beni sottoposti a sequestro.
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