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Attualità sabato 18 aprile 2020 ore 10:04

Al lavoro per la riapertura del distretto tessile

Un protocollo per la riapertura in sicurezza. Biffoni: "Il distretto riparte se garantiamo la riapertura in contemporanea di tutte le sue parti"



PRATO — Prato al lavoro per la riapertura in piena sicurezza del distretto tessile. "La premessa a ogni ragionamento sulla ripresa delle attività è stata ed è sempre la stessa: va tutelata innanzitutto la salute" ha precisato il sindaco Matteo Biffoni. 

Il distretto tessile pratese conta circa 35mila addetti in via diretta. "Ripartire, in assoluta sicurezza - prosegue il sindaco - è quindi importante da un punto di vista economico ma stiamo lavorando con tutte le parti sociali, categorie economiche e sindacati, per farlo con tutti quei provvedimenti necessari in questo momento di emergenza sanitaria che, è bene ribadirlo, è tutt'ora in corso. Un lavoro che sta continuando in questi giorni per arrivare a un protocollo da portare all'attenzione di regione e Governo".

Da inizio epidemia, a Prato è stato istituito un tavolo per la gestione dell'emergenza con le parti sociali, che include anche il palazzo delle professioni. Ieri il confronto si è allargato anche ad altri rappresentanti istituzionali, con una riunione in conference call tra il sindaco Matteo Biffoni, l'assessore allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri, i rappresentanti istituzionali del territorio, i parlamentari, l’assessore regionale Ciuoffo e i consiglieri regionali. 

L'incontro è servito a fare il punto della situazione rispetto al lavoro portato avanti in questi giorni dal tavolo con le parti sociali per permettere al distretto di riaprire in sicurezza non appena le condizioni e le decisioni nazionali e regionali le consentiranno.  “In questi giorni  - commenta il sindaco- abbiamo lavorato perché da Prato arrivi alla Regione e al Governo un protocollo già condiviso tra sindacati e associazioni di categoria per una riapertura in sicurezza delle aziende di tutta la filiera, perché il distretto riparte se garantiamo che tutte le sue parti possano riaprire in contemporanea, e di tutte le dimensioni, sostenendo le imprese più piccole nell'approntare i protocolli di sicurezza”. 

La bozza di protocollo potrebbe essere presentata a prefettura e Regione già nel fine settimana. “Dobbiamo considerare che i numeri di Prato registrano un contagio molto sotto la media nazionale e regionale legato ai provvedimenti di chiusura e a un comportamento fino ad ora abbastanza corretto da parte dei cittadini – ribadisce Biffoni -. Adesso dobbiamo quindi lavorare perché questo dato resti stabile, si avvii a una fase di decompressione e quindi far ripartire il distretto con tutte quelle modalità di sicurezza che tutelino al massimo i lavoratori e le imprese. Per questo un protocollo fatto su misura delle caratteristiche del nostro distretto è lo strumento migliore per permettere alle imprese di ripartire e ai lavoratori di avere le massime garanzie di tutela della salute”.

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