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Attualità lunedì 20 aprile 2020 ore 16:51

Pec a valanga, protesta dei tessili per riaprire

Circa 200 aziende del distretto pratese hanno inondato per protesta la posta elettronica della Prefettura annunciando la parziale riapertura



PRATO — Ci sono stati gli appelli al governo nelle scorse settimane. Ora è la volta di una nuova manifestazione di protesta attraverso i messaggi di posta elettronica certificata PEC che, a quanto risulta, da stamattina sarebbero arrivate come una valanga in prefettura e alla presidenza del Consiglio dei ministri. Mittenti, numerose aziende tessili pratesi che comunicano, così, la loro intenzione di procedere a una "parziale riapertura". Le aziende non fanno parte di quelle che possono agire in deroga al "lockdown" e per questo l'invio in massa dei messaggi di PEC è da considerarsi una nuova azione di protesta. 

Tra le motivazioni addotte dalle aziende, la deperibilità dei prodotti tessili e dell'abbigliamento pari a quella dei generi alimentari e il rischio di richieste danni pesanti in caso di mancato rispetto degli ordini. Il tutto con la garanzia del rispetto scrupoloso delle norme a tutela della sicurezza e dei protocollo anti-contagio previsti sia a livello nazionale che regionale specificando che l'ingresso da parte dei dipendenti e dei collaboratori in azienda è su base volontaria. 

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