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domenica 08 dicembre 2019

Attualità lunedì 11 novembre 2019 ore 11:22

​In microcar verso la sala operatoria

La donazione di Ami per i piccoli pazienti che devono sottoporsi all'intervento chirurgico. il progetto promosso dalla direzione infermieristica



PRATO — I piccoli pazienti dell'ospedale Santo Stefano sfrecciano a bordo delle microcar attraverso le corsie dell'ospedale per raggiungere la sala operatoria.

"Quando le porte si apriranno, quegli uomini e quelle donne vestiti di verde faranno un po' meno paura e anche il distacco dai propri genitori sarà meno traumatico" si legge in una nota dell'Usl centro  che annuncia il via al progetto"A smiling road to surgery", promosso dalla direzione infermieristica pratese e realizzato grazie ad Ami, la Fondazione presieduta dal dottor Claudio Sarti, che dal 2010 sostiene l'area materno infantile (ad oggi sono 30 i progetti per un totale di 1.300.000 euro) che ha contribuito all'acquisto delle due automobiline, modello cabriolet, super accessoriate: telecomando, marcia e retromarcia, ma anche fari a led e display elettronico oltre al lettore mp3 per la musica.

Alla presentazione delle MicroCar ha partecipato anche “Zia Caterina”.

"L'utilizzo della MicroCar da parte dei piccoli pazienti, di età compresa tra i tre e gli otto anni - spiega l'azienda sanitaria- rappresenta un vero e proprio atto terapeutico: ormai evidenze scientifiche ed esperienze dimostrano che il gioco, durante il ricovero, è fondamentale per superare ansia e paure spesso infondate. In altri reparti pediatrici, dove da tempo è stato introdotto l'utilizzo delle macchinine, è stato osservato che nella quasi totalità dei casi i bambini sono sorridenti e felici, anche se devono affrontare un momento difficile. A bordo delle auto i bambini, con i genitori a fianco, si divertono e compiono un viaggio immaginario, spesso fantastico, che serve a ridurre lo stress e a rilassarli. Nella realtà il tragitto inizia al primo piano dov’è collocata la pediatria (diretta dal dottor Pierluigi Vasarri) e si conclude al secondo proprio davanti al blocco operatorio. I genitori sono informati dal personale della novità, anche attraverso uno specifico opuscolo, e con il loro consenso, i bambini inizieranno a familiarizzare con la MiniCar nei momenti preoperatori".

"Gli infermieri, coordinati dalla dottoressa Luisella Litta in collaborazione con il coorinatore Marco Bracciotti, che gestiscono il percorso assistenziale pre e post operatorio - aggiunge l'Usl centro- preparano i bambini all'intervento chirurgico attraverso il gioco ed un operatore dedicato poi li accompagna per tutto il tragitto (sempre insieme ai genitori) sino al blocco operatorio. Intanto, fuori, un altro bambino, nell'attesa, giocherà a sua volta con il secondo veicolo. Sono un centinaio i bambini che annualmente (nel 2018 sono stati 123 e nei primi sei mesi di quest'anno 85 ) vengono operati al Santo Stefano ed è al loro benessere che hanno pensato AMI e gli infermieri della pediatria, insieme alle direzioni sanitaria dell'ospedale (diretta da Daniela Matarrese), del dipartimento materno infantile (diretta da Marco Pezzati), dell'assistenza infermieristica pratese (diretta da Maristella Mencucci), dell'ostetricia professionale (diretta da Arianna Maggiali), dell'assistenza infermieristica (diretta da Daniela Ammazzini), oltre alle infermiere responsabili del percorso neonatale (Monica Raspini) e del reparto pediatrico (Roberta Matteoni). Un particolare ringraziamento lo meritano Stefano Vaiani, housekeeper del presidio, e GE.SA.T ( Gestione Sanità Toscana ) che ha permesso la realizzazione del progetto".



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