QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
VERNIO
Oggi 10° 
Domani 6° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valbisenzio, Cronaca, Sport, Notizie Locali valbisenzio
venerdì 24 gennaio 2020

Attualità martedì 10 dicembre 2019 ore 10:42

Un anno con il segno meno

I dati di Confindustria per il 2019. Grossi: "Andamento locale leggermente migliore rispetto a quello nazionale, ma non ci consola"



PRATO — "Questo 2019 che sta per finire è un anno complicato. I timori che manifestavamo a dicembre 2018 hanno trovato le prime preoccupanti conferme". Lo ha detto il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi facendo il punto sull'andamento del manifatturiero nell'area Lucca-Pistoia-Prato.

"I numerosi segni meno che riscontriamo nelle variazioni della produzione dei settori presenti nel nostro territorio non sono un'eccezione nel manifatturiero italiano, ma questo certamente non ci consola - ha detto Grossi-. Il fatto che l'andamento locale sia leggermente migliore rispetto al dato nazionale dice che ci stiamo battendo bene ma, appunto, che di battaglia si tratta, in un quadro internazionale incerto e stagnante e dovendo fare i conti con fattori di contesto nazionali e locali che ci lasciano insoddisfatti".

Dalle rilevazioni congiunturali del Centro studi di Confindustria Toscana Nord emergono risultati diversi per le tre province: il dato della variazione della produzione complessiva Lucca-Pistoia-Prato segna per i primi 9 mesi dell'anno 2019 -0,6 per cento (dato nazionale: -1,1) rispetto al buon +3,9 dello stesso periodo del 2018 (anno che poi aveva avuto un rallentamento nel quarto trimestre chiudendosi con +2,7), risultante dal -0,1 di Lucca, +1,1 di Pistoia e -2,5 di Prato. "Prestazioni diverse - spiega Confindustria Toscana Nord- correlate alla maggiore o minore presenza nelle tre province di settori caratterizzati a loro volta da risultati differenziati, che vanno dal +10,5 del ferrotranviario al -4,4 del mobile, con un folto gruppo di settori (macchine, lapideo, tessile, abbigliamento) che perdono ciascuno intorno a due punti e mezzo e altri con variazioni più contenute".

L'andamento della produzione dell'industria di Prato nei primi 9 mesi del 2019 porta, rispetto allo stesso periodo del 2018, un segno uniformemente negativo. "Non sorprendente - sottolinea Confindustria Toscana Nord- il -2,8 della meccanica, che ha la sua principale componente nel meccanotessile" che individua la causa nel "Forte rallentamento dell'economia mondiale che colpisce l'export e il confronto con anni che hanno visto una forte crescita del settore anche grazie al rinnovamento del parco macchine delle aziende clienti, incentivate dalle misure Impresa 4.0. Di più difficile leggibilità il -3,1 dell'abbigliamento, settore che ha conosciuto una crescita consistente ancora nel 2018 quando segnava +7,4. Infine, ma in primo piano per la rilevanza del settore, il tessile con -2,4, una contrazione che sconta le difficoltà della fase a valle e che appare distribuita sia nella filiera dei tessuti che dei filati, con significativi riflessi sulle lavorazioni conto terzi. Quanto all'edilizia, i primi 9 mesi del 2019 segnano una sostanziale conferma dell'andamento registrato nel 2018: pressoché stabile il numero di aziende e addetti, le ore lavorate registrano un lieve incremento. Notizie quindi relativamente positive per un settore che dal 2008 a Prato si è ridotto a meno della metà, passando da 699 a 321 aziende e da 2452 a 1096 addetti".



Tag

Salvini nell'anteprima di «Porta a Porta», l'inserto senza contraddittorio a pochi giorni dalle elezioni regionali

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Attualità