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Attualità mercoledì 25 maggio 2022 ore 10:49

Vola il tessile, apertura di 2022 col segno più

bobine di filo

Il manifatturiero risale piano la china imboccata a seguito del Covid e accusa ancora una flessione, ma alcuni settori viaggiano di slancio



PROVINCIA DI PRATO — Tessile con un +14,9% e meccanotessile e abbigliamento in slancio trainano la ripresa dell'industria nel primo trimestre 2022 in provincia di Prato. Buona la performance che tuttavia non basta a colmare la flessione del manifatturiero che certo non sprofonda come in era Covid ma non riconquista il segno positivo.

E' il quadro economico che ritrae la situazione nel Pratese per il periodo Gennaio-Marzo 2022 secondo le rilevazioni del Centro studi di Confindustria Toscana Nord. La disamina dei dati provinciali per il primo trimestre 2022 la produce la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli.

"Nella lenta risalita del manifatturiero pratese dopo il crollo dovuto alla pandemia, il 1° trimestre 2022 rappresenta una tappa positiva. Il tessile in particolare - illustra - segna +14,9% rispetto allo stesso periodo del 2021 e + 3,3% rispetto al 4° trimestre 2021. Bene anche il meccanotessile con, rispettivamente, +7,8% e +3,8%, valori analoghi all'abbigliamento (+7,6% e +3,2%)". 

"Il confronto con la media del 2019 non può ancora dirsi confortante: le pur buone prestazioni di Gennaio-Marzo 2022 lasciano il manifatturiero pratese ancora a quota -8,5%. Un dato, questo, che appare meno gravoso se confrontato con quelli del 2020, nel quale Prato perse quasi il 20% della produzione dell'anno precedente, e del 2021 con, sempre rispetto al 2019, -13%". 

"Le imprese commentano con amarezza che forse mai c'è stata così tanta domanda con così poca possibilità di realizzare margini: il motivo è sempre lo stesso, prezzi elevati di gas ed energia elettrica ma anche delle materie prime tessili, dei prodotti chimici, dei metalli, dei trasporti. Le profonde trasformazioni che si profilano per l'economia mondiale - conclude Romagnoli - potrebbero favorire produzioni qualificate come quelle pratesi: è su questo che le imprese scommettono, continuando a investire".


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