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mercoledì 15 agosto 2018

Cultura lunedì 12 febbraio 2018 ore 13:19

Studenti toscani in viaggio sul confine orientale

vittime delle foibe

E' iniziato il viaggio di studio organizzato dalla Regione sull'Alto Adriatico in occasione della Giornata del rcordo delle vittime delle Foibe



FIRENZE — "Per la storia di un Confine difficile. L'Alto Adriatico nel Novecento" è il titolo del viaggio di studio organizzato per gli studenti delle scuole superiori toscane  dalla Regione Toscana in occasione del Giorno del ricordo delle vittime delle foibe, con la collaborazione degli Istituti storici toscano e grossetano della Resistenza e il Ministero dell'istruzione.

Il viaggio è iniziato oggi e terminerà il 16 febbraio. Studenti e docenti visiteranno luoghi come Redipuglia, Gonars, Trieste, Basovizza, Padriciano, Fiume, Albona, Fossoli. Obiettivo: costruire un percorso sperimentale di formazione e conoscenza storica rivolto in particolare al mondo della scuola, in modo da raccontare gli eventi di una storia di lunga durata e farsi carico di tutta quella complessità espressa dallo stesso testo legislativo che ha istituito la giornata del Ricordo, la legge n.92 del 2004.

Il viaggio, a cui partecipa la vicepresidente della Regione Monica Barni con alcuni rappresentanti del Consiglio regionale, è stato organizzato con il contributo di studiosi, esperti, testimoni, associazioni che hanno permesso ai docenti e agli studenti toscani di prendere coscienza di un tassello importante della memoria italiana. Il percorso lungo il "confine orientale" rappresenta la tappa decisiva di questo processo di sedimentazione della memoria.

"Un confine ha sempre due margini, due frontiere ma, se attraversato, può divenire anche un punto d'incontro e di scambio tra storie e culture, tra popoli e civiltà - ha spiegato la vicepresidente Barni in una nota - La storia e la memoria sono gli strumenti per costruire un contesto di riconoscimento reciproco e di ascolto; è questo l'obiettivo delle politiche della memoria che la Regione Toscana sostiene con continuità ed impegno da molto tempo, certa che investire sulla formazione e sulla conoscenza possa essere il vaccino più forte contro l'odio, l'indifferenza e la xenofobia".

Al viaggio partecipano venticinque insegnanti, scelti fra coloro hanno risposto positivamente al bando emanato lo scorso anno dalla Giunta regionale in accordo con l'Ufficio scolastico regionale della Toscana. Prima di partire i docenti hanno frequentato una Summer School formativa e un seminario nel novembre scorso.

Gli alunni invece sono 52, appartenenti ai seguenti istituti:

- Arezzo: Liceo Classico e Musicale "Francesco Petrarca"; Liceo Artistico; Sansepolcro (AR): IIS "Città di Piero" Sez. Liceo e Tecnico.

- Firenze: Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci"; ISIS "Galileo Galilei"; Istituto Tecnico Agrario; Istituto Professionale Agrario; Borgo San Lorenzo (FI): IIS "Chino Chini"; Figline Valdarno (FI): ISIS "Giorgio Vasari".

- Grosseto: Liceo Classico "Carducci-Ricasoli"; Follonica (GR): ISIS.

- Livorno: Piombino (LI): ITC "Luigi Einaudi"; IPC "Ceccherelli".

- Lucca: ISI "Sandro Pertini"; Lido di Camaiore (LU): Liceo "Chini-Michelangelo"

- Carrara (MS): IIS "Montessori-Repetti"; Marina di Massa (MS): IPSSOA "Giuseppe Minuto".

- Pisa: ITC "Antonio Pacinotti"; IPSAR "Giacomo Matteotti"; ITIS "Leonardo Da Vinci".

- Pistoia: Liceo Scientifico "Duca d'Aosta"; Pescia (PT): ITS "Marchi-Forti".

- Prato: ITS "Tullio Buzzi"; ITEPS "Paolo Dagomari".

- Siena: Istituto Tecnico "Sallustio Bandini"; Montepulciano (SI): IIS Valdichiana.



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