
Il racconto di una sopravvissuta all'11 settembre: «Io salva grazie al fato, oggi cerco di essere felice»
Cronaca Giovedì 10 Settembre 2026 ore 09:50
Sequestrati 125 chili di sigarette di contrabbando

Le 'bionde' erano state prodotte in una fabbrica clandestina estera e poi importate in Italia in 6.500 pacchetti: "Nuovo business della criminalità"
PRATO — Sigarette prodotte in una fabbrica clandestina all'estero e poi importate in Italia, 6.500 pacchetti di marchi stranieri con commercializzati nello Stivale per un totale di 125 chili di 'bionde' tutte sequestrate dalla guardia di finanza di Prato nell'ambito di un'indagine coordinata dalla procura della città laniera.
L'operazione è stata svolta il 7 Settembre scorso dai finanzieri pratesi dell'Antiterrorismo, e a darne notizia è stata stamani la procura di Prato in una nota siglata dal procuratore Luca Tescaroli. Due uomini di nazionalità cinese di 49 e 58 anni sono indagati per contrabbando di tabacchi lavorati.
Proprio loro erano stati sorpresi mentre a Prato caricavano nel bagagliaio di un'auto 11 pacchi di volume significativo, per poi scaricarli presso l'abitazione di uno dei due. I controlli hanno portato a scoprire le stecche di sigarette prive dei contrassegni dei Monopoli di Stato.
L'estensione delle perquisizioni al domicilio hanno rivelato altri scatoloni sempre con sigarette simili e anche in questo caso senza contrassegni, tutte erano "riconducibili sia a noti marchi internazionali che a produttori cinesi comunemente non commercializzati in Italia", spiega la procura.
Un nuovo business per la criminalità
E ora gli inquirenti accendono i riflettori sul fenomeno: "Le sigarette sono risultate provenire da fabbrica clandestina di produzione di tabacco, situata all’estero, e le stesse risultavano destinate a rifornire diversi locali e soggetti acquirenti del territorio".
"Si tratta di un nuovo business che vede impegnati cittadini sinici, che presenta, per come strutturato, carattere di novità rispetto al passato e che rileva la poliedricità degli interessi della criminalità cinese".
L’analisi del materiale ha rivelato che le sigarette non sono conformi ai parametri previsti dalla normativa e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori".
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