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martedì 25 febbraio 2020

Attualità lunedì 20 gennaio 2020 ore 17:50

Influenza cinese, controlli anche in Italia

Il Ministero ha attivato la procedura sanitaria per i viaggiatori in arrivo all'aeroporto di Fiumicino dalla zona di Wuhan, focolaio dell'epidemia



ROMA — Il Ministero della sanità ha affisso nell'aeroporto di Fiiumicino una serie di locandine con consigli utili per i viaggiatori sia in entrata che in partenza per Wuhan, la città della Cina centrale dove sono stati confermati 41 casi della polmonite generata da un nuovo coronavirus, il 2019-nCoV, identificato in Cina il 9 Gennaio scorso. Altri quattro casi invece riguardano due persone in viaggio in Thailandia, una in Giappone e una in Corea del sud. Le vittime sarebbero tre.

Nell'aeroporto di Fiumicino, che ha tre voli diretti per Wuhan e numerosi voli non diretti, viene applicata una procedura sanitaria per controllare che a bordo degli aerei in arrivo da Wuhan non ci siano persone che manifestano i sintomi del contagio. Qualora vengano individuati, i viaggiatori vengono trasferiti all'Istituto Spallanzani.

I sintomi più diffusi della nuova infezione sono tosse secca, febbre, mal di gola e difficoltà respiratorie.

Per quanto riguarda i viaggiatori in partenza, il consiglio del Ministero è di consultare il medico di famiglia e di vaccinarsi almeno due settimane prima dell'inizio del viaggio, valutando anche l'opportunità di rinviarlo, se possibile. 

Una volta arrivati a Wuhan, i viaggiatori dovrebbero seguire con scrupolo una serie di norme igieniche e di precauzioni come lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone, coprire bocca e naso con un fazzoletto e non con le mani se capita di tossire o starnutire, evitare luoghi affollati come mercati del pesce e di animali vivi, evitare di toccare animali e prodotti di origine animale non cotti, consultare un medico ai primi sintomi.

"La probabilità di introduzione del nuovo coronavirus nell'Unione Europea è considerata bassa anche se non può essere esclusa - si legge nel sito del Ministero - In Italia è attiva una rete di sorveglianza delle gravi affezioni respiratorie acute e delle sindromi da distress respiratorio acuto. La situazione è costantemente monitorata e il Ministero è in continuo contatto con l'Oms, l'Organizzazione Mondiale di Sanità e con l'European Centre for Disease Prevention and Control".

Cure specifiche per le infezioni da coronavirus non ci sono e i trattamenti si basano sui sintomi manifestati dai pazientil, con terapie di supporto.



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