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Attualità sabato 25 settembre 2021 ore 18:43

Escursionisti disabili dispersi nell'esercitazione

Il recupero di uno dei dispersi nell'esercitazione
Il recupero di uno dei dispersi nell'esercitazione

Si è svolta oggi la prova di protezione civile regionale Soccorso senza Frontiere con 150 persone in campo da varie squadre di intervento



MONTEMURLO — La chiamata con richiesta d'aiuto al 112 arriva di primo mattino: una delle due comitive di ragazzi con disabilità neuro cognitive e dello spettro autistico, che questa mattina intorno alle ore 4 si è recata nei boschi sulla collina di Montemurlo per ascoltare il bramito del cervo, non ha fatto ritorno al punto di ritrovo fissato al parcheggio del cimitero comunale di Rocca. Per recuperare i dispersi scattano i soccorsi della protezione civile regionale. Oggi, però, lo scenario era un'esercitazione che ha reso Montemurlo cuore della protezione civile regionale con Soccorso senza Frontiere.

In campo oltre 150 persone di varie squadre di soccorso tra Misericordia, vigili del fuoco, soccorso alpino e protezione civile comunale. Tutti impegnati nella simulazione del recupero di un gruppo di escursionisti con disabilità neuro cognitive e dello spettro autistico dispersi sulla collina montemurlese.

Nella simulazione, resa più credibile grazie all'apporto di truccatori professionisti a definire le ferite dei dispersi, dopo la chiamata la macchina dei soccorsi si mette in moto e viene attivato il piano prefettizio per la ricerca dei dispersi sotto il coordinamento dei vigili del fuoco. Otto le squadre di protezione civile impegnate nella simulazione della ricerca dispersi, tre le squadre dell'emergenza sanitaria della Misericordia di Montemurlo, Prato e Pistoia con i relativi mezzi. 

Anche per quanto riguarda i vigili del fuoco il dispiegamento di uomini e mezzi è stato imponente: nuclei operativi Taa (topografia applicata al soccorso), Saf (esperti speleo alpino fluviali), il nucleo volo con un elicottero, i Sapr con i droni per la ricerca dall'alto e la squadra cinofili

Sul campo è stata testata anche una forma di comunicazione speciale con l'utilizzo di immagini, pensata per interagire efficacemente con persone con fragilità come nel caso dei disturbi dello spettro autistico. All'esercitazione erano presenti anche alcuni osservatori del ministero dell'interno e Stefano Zanut, esperto a livello nazionale di soccorso inclusivo e vigile del fuoco. 

A fine pomeriggio nel parco di Villa Giamari si è svolto il debriefing, il momento conclusivo dell'esercitazione durante il quale, alla presenza del prefetto Adriana Cogode, sono state tirate le conclusioni della giornata formativa, mettendo in luce i punti di forza ed eventuali criticità sulle quali lavorare per essere pronti a intervenire sull'emergenza in maniera veloce ed efficace.

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