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Cronaca lunedì 03 maggio 2021 ore 22:00

Operaia muore in fabbrica, lascia un bimbo

La tragedia è avvenuta in un'azienda tessile. La vittima aveva 22 anni, abitava a Pistoia con la famiglia. Inutili i soccorsi



MONTEMURLO — Ha perso la vita a 22 anni incastrata nel macchinario tessile a cui stava lavorando. E' accaduto stamani in un'azienda tessile del Pratese, sul territorio comunale di Montemurlo. La vittima, Luana D'Orazio, era una giovane operaia residente a Pistoia, madre di un bambino.

La chiamata con richiesta di soccorso è arrivata alla centrale operativa alle 9,50. Si sono precipitati sul posto l'ambulanza del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri di Montemurlo. Ma niente: per la ragazza non c'è stato nulla da fare, era già morta.

Sull'incidente la Asl Centro ha aperto un'inchiesta. Secondo una prima e ancora frammentaria ricostruzione dell'accaduto, la ragazza stava lavorando quando è rimasta incastrata in un macchinario, un orditoio, che non le ha lasciato scampo e che adesso è sotto sequestro. La salma è stata trasferita all'obitorio di Pistoia per l'autopsia disposta dal sostituto procuratore Carolina Dini.

"E' inconcepibile continuare a morire sul lavoro. È ancor più inaccettabile la morte di lavoratori giovanissimi, oggi di una giovanissima madre" hanno scritto i sindacati Cgil, Cisl e Uil e Filctem, Femca in un comunicato congiunto.

Sul fatto è intervenuto anche il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, presente sul luogo della tragedia, "è una tragedia che colpisce tutta la comunità montemurlese e mi stringo in segno di cordoglio, anche a nome di tutta l'amministrazione comunale, alla famiglia della giovane".

"Non si può morire sul lavoro a nessuna età" ha scritto in un post il presidente della Toscana Eugenio Giani "continueremo ad impegnarci costantemente per la tutela del lavoro, per tutti e sicuro".

In serata il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha rivolto il suo cordoglio alla famiglia a nome dell'intera città, esprimendo "dolore immenso davanti a simili eventi, inaccettabili, che ancora continuano ad accadere".

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