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Attualità venerdì 07 maggio 2021 ore 17:08

"Per la sicurezza sul lavoro serve il fare"

Luana D'Orazio
Luana D'Orazio

Il ministro Orlando ha preso parte al tavolo tecnico in prefettura sulla morte di Luana D'Orazio, poi si è recato a casa della sua famiglia ad Agliana



PRATO / AGLIANA — "Non bastano il cordoglio, la vicinanza, l'indignazione per la vicenda di Luana. Occorre 'fare' per garantire più sicurezza sul lavoro": così il ministro del lavoro, Andrea Orlando, a margine del vertice in prefettura a Prato sul tema della sicurezza lavorativa nel distretto pratese, convocato proprio dal ministro a seguito della morte di Luana D'Orazio, la mamma operaia di 22 anni che ha perso la vita in un'azienda tessile nel comune di Montemurlo. 

Al termine dell'incontro in prefettura a Prato, Orlando ha raggiunto la casa dei familiari della ragazza che vivono ad Agliana. Oggi il ministro aveva telefonato ai parenti di Luana che, prima dell'arrivo di Orlando, hanno spiegato di sentire la vicinanza dello Stato.

Per Luana, per tutte le vittime del lavoro e per la promozione di una cultura della sicurezza nelle aziende, stamani in piazza delle Carceri a Prato si è svolta una manifestazione indetta dalle organizzazioni sindacali. Lunedì 10 maggio, poi, si celebreranno ad Agliana i funerali della giovane presieduti dal vescovo. Il Comune di Pistoia ha proclamato, per quella data, il lutto cittadino.

Le autorità si sono intanto riunite, appunto, per un tavolo tecnico in prefettura questo pomeriggio. E' proprio a latere di quel vertice che ha parlato il titolare del dicastero del lavoro: "Oggi ci siamo confrontati - spiega Orlando - con gli organi di controllo per rafforzare gli strumenti di prevenzione. E' necessario lavorare su 4 punti: maggiore coordinamento tra le diverse strutture di controllo, lavorare sulla formazione che deve partire già a livello di istruzione e prevedere maggiore attenzione sul tema della sicurezza, potenziare gli organici perché non si può risparmiare su questo, e infine puntare sull'aspetto reputazionale, i grandi marchi devono essere valutati su come producono, esattamente come avviene sul tema ambientale".

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