Cronaca Martedì 10 Febbraio 2026 ore 08:00
Botte, telefoni e droga, il carcere ribolle

Nuove violenze e ancora episodi di illegalità si sono verificati nell'istituto della Dogaia. Coinvolti detenuti e agenti penitenziari
PRATO — Blitz dopo blitz, perquisizioni e inchieste: sì ma ribolle ancora il carcere della Dogaia a Prato dove si sono registrati nuovi episodi di violenza e illegalità. A darne conto è ancora una volta la procura, che segnala disordini con botte e feriti.
In un caso sarebbe stato un esponente della polizia penitenziaria a picchiare un recluso in infermeria. Sarebbe avvenuto alla fine del Novembre scorso. Negli altri episodi, invece, sarebbero stati proprio gli agenti ad avere la peggio. A Gennaio due sono finiti in ospedale, uno con trauma cranico e un altro con la frattura di una mano.
In questo Febbraio, venerdì scorso, un detenuto avrebbe invece scaricato un estintore contro un altro agente, colpendolo sul viso e agli occhi. Gli episodi seguono altri fatti simili verificatisi fra le mura del penitenziario lo scorso Novembre quando un agente fu spinto contro il muro da un recluso e il comandante del carcere fu minacciato di morte e oggetto di lancio di un estintore.
E poi i telefonini: uno trovato nel polo scolastico del carcere proprio in uso a un giovane detenuto, un altro rinvenuto nelle scale del reparto alta sicurezza. La droga? Secondo gli inquirenti nel penitenziario prosegue il traffico di sostanze stupefacenti.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











