Cronaca Venerdì 15 Maggio 2026 ore 17:00
In carcere, telefoni, router e profili Tik Tok

Dal 2024 sono stati sequestrati 72 cellulari. Scoperti altri codici Imei attivi all'interno de La Dogaia. La Procura fa il punto sulle indagini
PRATO — Introdotta da familiari, da detenuti rientranti da permessi, all'interno di pacchi spediti per posta o lanciati con fionde, frecce, droni e martelli. Sono alcune delle tecniche usate per far entrare la droga e telefoni nel carcere La Dogaia di Prato.
La procura, in una nota, spiega come nel quadro dell'attività investigativa in corso, culminata in una perquisizione massiva dell'intera sezione di alta sicurezza, sarebbero stati trovati 5 telefoni di vario tipo. 2 smartphone erano stati nascotsi all'interno di una cartellina porta documenti e in una pantofola, mentre nel reparto Media Sicurezza sono stati sequestrati un microtelefono e 31,7 grammi di hashish, inseriti in una confezione di succo di frutta all'interno di una camera di pernottamento.
Un telefono cellulare e uno smartphone, entrambi privi di scheda sim, sono stati trovati, e 11,1 grammi di cocaina, sono stati invece trovati in dei pacchetti all'esterno del muro di cinta. Un altro pacchetto, stavolta rinvenuto all'interno del muro di cinta, conteneva due involucri contenenti hashish per un totale di circa 200 grammi.
Dal Settembre 2024, all'interno del carcere sono stati rinvenuti e sequestrati 72 telefoni cellulari (di cui 43 nel solo 2025) ma altri codici Imei, identificativi di cellulari e dispositivi mobili, risulterebbero attivi e corrispondenti ad altrettanti apparecchi (sia nell'alta sicurezza sia nel Reparto media sicurezza), e sono state individuate altre utenze attive nella disponibilità di detenuti in entrambi i reparti.
Inoltre, secondo quanto ricostruito dalla Procura, più detenuti sarebbero risultati avere la disponibilità di routers per collegarsi alla rete internet, e più detenuti in alta sicurezza sarebbero risultati gestire dei profili Tik Tok.
Nello stesso periodo sono stati sequestrati oltre 2 chili di cannabinoidi, 249,34 grammi di cocaina, 4,61 di eroina, 1,59 di ecstasy e 0,66 di anfetamine/metanfetamine) occultati in camera di pernottamento, in sala colloqui e in spazi comuni.
Sempre la Procura ha reso noto un episodio di violenza avvenuto all'interno della Dogaia: un recluso avrebbe aggredito con una lama un altro detenuto, procurandogli un taglio dalla bocca all'orecchio. Secondo quanto ricostruito dalla stessa procura, l'aggressione sarebbe avvenuta dopo che quest'ultimo si sarebbe rifiutato di portare droga in carcere rientrando dal permesso premio.
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