Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:10 METEO:VERNIO14°  QuiNews.net
Qui News valbisenzio, Cronaca, Sport, Notizie Locali valbisenzio
Venerdì 06 Marzo 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
David Rossi, il nuovo video che ricostruisce la morte del manager
David Rossi, il nuovo video che ricostruisce la morte del manager

Cronaca Venerdì 06 Marzo 2026 ore 18:10

Truffa milionaria su fondi Pnrr, sequestri anche in Toscana

guardia di finanza

Soldi, quote societarie, ville e auto di lusso nell'operazione della Finanza nei confronti di 12 persone. Bilanci artefatti per ottenere finanziamenti



QUARRATA / PRATO — Da un controllo a una società piemontese che aveva ricevuto fondi Pnrr al pentolone scoperchiato su una frode da quasi 2 milioni di euro su quei finanziamenti che ha portato la guardia di finanza ha eseguire stamani sequestri in tutta Italia, inclusa la Toscana tra Quarrata e Prato.

Il provvedimento emesso dal tribunale di Biella ha riguardato 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dell’Unione europea e dello Stato e false comunicazioni sociali.

Le attività di sequestro sono state condotte a Biella, Torino, Monza, Barlassina e Giussano nel Monzese, Brescia, Clusone nella Bergamasca, Mezzana Bigli in provincia di Pavia, Verona, Legnaro in provincia di Padova, Rionero in Vulture nel Potentino e Tropea in provincia di Vibo Valentia, oltre appunto a Quarrata e Prato in Toscana.

Hanno interessato, oltre ai saldi di numerosi conti correnti, anche 3 unità immobiliari (1 appartamento, 1 villetta e 1 villa signorile) del valore di 340mila euro, due auto di lusso (una Maserati e un Land Rover) valutate poco meno di 200mila euro e le quote di 3 società con sede in Lombardia e Veneto.

La frode funzionava così

Le indagini sono state coordinate dall’European Public Prosecutor’s Office (Eppo) di Torino. Ne è emerso che il sodalizio criminale ramificato in tutta Italia era riuscito ad ottenere indebitamente, anche grazie al coinvolgimento di svariati prestanome e l’ausilio di alcuni professionisti, l’erogazione di quasi 2 milioni di euro di contributi e finanziamenti pubblici in favore di 8 società di capitali, anch’esse deferite all’Ufficio Eppo di Torino.

Il meccanismo, ricostruisce una nota della Finanza di Biella, "era basato sulla falsificazione ad arte dei bilanci delle imprese richiedenti, che venivano confezionati su misura, rappresentandovi fittizi fatturati milionari". 

In questo modo si dava l'apparenza di "inesistenti solidità finanziarie", simulando "l’esistenza delle condizioni di accesso a diverse tipologie di provvidenze pubbliche".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Truffa sui fondi Pnrr scoperta dalla guardia di finanza
Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno