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Sabato 28 Marzo 2026

DISINCANTATO — il Blog di Adolfo Santoro

Adolfo Santoro

Vivo all’Elba ed ho lavorato per più di 40 anni come psichiatra; dal 1991 al 2017 sono stato primario e dirigente di secondo livello. Dal 2017 sono in pensione e ho continuato a ricevere persone in crisi alla ricerca della propria autenticità. Ho tenuto numerosi gruppi ed ho preso in carico individualmente e con la famiglia persone anche con problematiche psicosomatiche (cancro, malattie autoimmuni, allergie, cefalee, ipertensione arteriosa, fibromialgia) o con problematiche nevrotiche o psicotiche. Da anni ascolto le persone in crisi gratuitamente perché ritengo che c’è un limite all’avidità.

​Dopo il diluvio dei NO: un patto intergenerazionale

di Adolfo Santoro - Sabato 28 Marzo 2026 ore 08:00

Ecco come Riccardo Ricciardi del Movimento 5 stelle è intervenuto in Parlamento lo scorso 25 marzo (l’intero intervento può essere visto a https://www.youtube.com/watch?v=OSk8Ax_fkdA ):

Ma davvero la Presidente Meloni – e la maggioranza - pensa di cavarsela così? Pensa di cavarsela mandando avanti gli altri, perché lei ha il coraggio con la faccia degli altri. Pensate come maggioranza di coprire il sistema di potere che avete messo in piedi in questi anni facendo dimettere Del Mastro, Bartolozzi e Santanché e chiudere lì la partita? Noi sappiamo perfettamente che, se al Referendum avesse vinto il SI’, questa gente sarebbe ancora al loro posto, non avreste mai tolto da quelli scranni questa gente. Questa gente non la sta dimissionando la Meloni: l’hanno dimissionata gli italiani e le italiane, perché, se pensiamo che sia normale che un Sottosegretario alla Giustizia facesse una società con una famiglia che è prestanome di un clan di camorra … E avete il coraggio di strumentalizzare Borsellino e Falcone … E adesso pensate con tre dimissioni di cavarvela? … Siete sistema, e la cosa bellissima è che vi hanno detto NO: quei giovani ragazzi e quelle giovani ragazze che avete insultato, denigrato, chiamato “nullafacenti”, chiamato “violenti”, che sono scesi nelle piazze e da lì hanno cominciato a dire NO. E voi li avete guardati con disprezzo e con sufficienza. Quei ragazzi, dopo i megafoni, hanno preso in mano la matita e hanno detto NO a tutti. Ed è solo l’inizio, perché un NO al vostro sistema di potere, al vostro sistema di riarmo, al vostro sistema di privatizzazione dei beni comuni. È solo il primo NO.

Hanno così vinto la tenacia di Gratteri e di Travaglio (ma, con loro, la maggioranza dei giudici e alcuni giornalisti non asserviti), che hanno enumerato tutte le schiforme legiferate prima dal governo Draghi e poi da quello Meloni e tutti gli attentati alla Costituzione nel cercare di sottomettere Magistratura e Informazione libere al potere esecutivo.

Certo! Il Referendum ha gettato un sasso nello stagno e c’è ancora tanto da legiferare rettamente e da informare rettamente! E succedono fatti paradossali: non solo che i battaglioni di pedofili e stupratori per le strade d’Italia non sono usciti per le strade a festeggiare il NO, ma anche che nei Comuni siciliani a più alta influenza mafiosa c’è stato un plebiscito per il SI’! E anche il Parlamento dell’Unione Europea ha dato un segno del cambiamento del vento: ha imposto a Nordio di ripristinare l’abuso d’ufficio coi voti delle destre italiane che l’avevano abolito!

Ma non illudiamoci! Il governo sta sacrificando solo i pezzi più imbarazzanti. Per avere un quadro d’insieme bisogna aspettare gli esiti dell’inchiesta milanese Hydra sul consorzio di mafie che dal clan dei Moccia di Afragola, attraverso il clan romano dei Senese, si è ramificato anche nelle leggerezze dei Fratelli d’Italia di Biella, come sta svelando ai giudici il pentito di camorra Amico, a sua volta tesserato in Fratelli d’Italia.

Ma – attenzione! – l’orientamento politico degli italiani è cambiato poco, anche se nel periodo più lungo le conseguenze si faranno sentire sempre di più se, come sta accadendo a Trump, i cui sostenitori USA si stanno pian piano riducendo allo zoccolo duro. La stessa lenta erosione può succedere ai sostenitori del Governo italiano nell’arco dell’anno prima delle elezioni. La prima Supermedia dei sondaggi post-Referendum indica che il campo largo ha superato, se pur di poco, il Centro-destra, questa valutazione non ha incluso il 3,6 di Vannacci e il 3% di Calenda.

Ma c’è una novità! La vittoria del NO è stata soprattutto una vittoria dei giovani, che pretendono metodo, rispetto, responsabilità e un patto vivo tra le generazioni. Riuscirà il campo largo a non deludere?

In questo senso deve fare prima una pulizia interiore! A cominciare dai pezzi più imbarazzanti, come Fassino, Picierno e tutti i guerrafondai italiani, europei e NATO. A cominciare da un lavoro attivo verso gli estremisti delle manifestazioni o bombaroli, che la civile sinistra USA riesce sempre più a neutralizzare (https://www.youtube.com/watch?v=KlNd583UDFY; in questo link si accenna anche al No king’day del 28 marzo).

E anche la Magistratura deve stare attenta a se stessa: un titolo come Abusata da un uomo sieropositivo e morta di Aids: ma l’imputato è stato assolto perché “il fatto non costituisce reato” (https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/26/untore-hiv-assolto-ischia-news/8337068/) suggerisce che alcuni giudici hanno bisogno di uno specifico progetto di formazione etica. E questo progetto dovrebbe comprendere anche quel che resta di Giusi Bartolozzi, l’ex-Capo gabinetto del Ministero della Giustizia, dimissionata, che dovrebbe tornare al suo lavoro originario di magistrato. C’è dunque tanto da fare per la giustizia italiana e, se il messaggio del Referendum fosse arrivato, il primo atto dell’attuale governo sarebbe stato il potenziamento dell’azione della magistratura: la magistratura italiana affronta, infatti, da tempo una situazione strutturale complessa, definita unica in Europa, caratterizzata da un significativo sotto-organico in diversi uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale e da una cronica carenza di risorse materiali e umane (numero ridotto di giudici e carenze nel personale amministrativo e nelle tecnologie digitali); questa condizione incide pesantemente sull’efficienza del sistema giudiziario, contribuendo alla lunghezza dei processi. E, invece, il primo atto è stato quella della faida interna, che porterà chissà a che cosa.

Meno che mai questo governo fa autocritica sulle bugie profuse durante il Referendum e sulla non urgenza dello stesso Referendum a fronte delle criticità dell’economia italiana, aggravata dall’ormai scontata incapacità di spendere i fondi del PNRR, che scadranno tra poco e dalle conseguenze della guerra di Trump e Netanyahu, che, non contenti, vogliono, rispettivamente prendersi Cuba e prendersi il Sud del Libano:

- marcata stagnazione con previsioni di crescita debole o PIL in calo, con inflazione che rischia di superare il 2,5-3,0% nel 2026, riducendo il potere d’acquisto;

- crisi industriale e forte dipendenza energetica da forniture estere;

- debito/PIL elevato (quasi 139%) e carico fiscale tra i più alti mai registrati;

- crisi demografica e del lavoro: invecchiamento della popolazione e fuga di giovani (circa 550.000 tra 18-34 anni emigrati dal 2011 al 2023), che riduce produttività e competenze;

- salari d'ingresso tra i più bassi d’Europa e aumento dei costi per le famiglie, incluse le spese energetiche;

- criticità strutturali con una politica-burocrazia che è stata incapace di spendere i fondi del PNRR e con una spesa previdenziale/sanitaria sotto pressione.

Nel campo largo si chiede un confronto con la popolazione per l’elaborazione di un programma comune da cui possa emergere un leader plurimo. Accetto la sfida e propongo le mie priorità, che spero siano accettate da tutte le parti politiche e sociali!

1) Giustizia Sociale e Lavoro:

Salario Minimo: Istituzione di una soglia salariale minima, prima nazionale, poi universale.

Lotta alla precarietà: Azzeramento o radicale revisione del Jobs Act, con contrasto al lavoro malpagato e sfruttato.

Redistribuzione: Politiche per la riduzione del divario tra ricchi e poveri, introduzione di imposte progressive (in particolare rispetto agli stra-ricchi), tassazione sugli extraprofitti delle grandi multinazionali e promozione di una lotta internazionale contro i paradisi fiscali.

Sanità Pubblica: Difesa del Servizio Sanitario Nazionale contro i tagli, con potenziamento della medicina territoriale.

2) Giustizia Ambientale e Clima:

Transizione Ecologica: Obiettivo di neutralità climatica attraverso il potenziamento delle energie rinnovabili, l’ottimizzazione energetica e la promozione della ricerca scientifica.

Limitazione al consumo di suolo: Politiche stringenti contro la cementificazione, per la tutela e la salvaguardia del territorio e delle foreste.

Mobilità Sostenibile: Investimenti nel trasporto pubblico locale e riduzione dell’uso dei combustibili fossili.

Percorsi di giustizia ambientale attraverso le vie legali: risarcimento dei danni e ripristino dell’equilibrio ecologico precedente.

3) Diritti, Immigrazione e Costituzione:

Difesa della Costituzione: Attuazione dei principi costituzionali, con forte matrice anti-autoritaria.

Politiche migratorie: Semplificazione delle procedure di regolarizzazione per i profughi.

Diritti Civili: Sostegno all’autodeterminazione e all’inclusività.

4) Politica Estera e Pace:

Politica Estera: Sostegno all’ONU come garante di libere elezioni per l’autodeterminazione dei popoli, per l’equa riforma dell’ONU con l’abolizione del diritto di veto, per la riaffermazione del Diritto Internazionale, anche attraverso la redazione di una Costituzione della Terra.

Pace: Promozione di una politica estera europea basata sulla diplomazia, sul ripudio della guerra e sul disarmo di tutti i Paesi, con riconversione delle spese militari verso la sicurezza interna, l’industria civile, il contrasto al cambiamento climatico e alle opere di disinquinamento, all’interno di un patto inter-generazionale.

* * *

In coda a queste riflessioni propongo i seguenti link a coloro che vogliano approfondire il tema inerente a come i poteri forti ci controllano:

https://www.youtube.com/watch?v=t38LbMVoPCs&t=2762s L’esperto di intelligence: “Epstein era una copertura. Possono spiare ogni vostro messaggio!”

https://www.youtube.com/watch?v=yUNoJ32eLBc&t=3361s&pp=ugUEEgJpdA%3D%3D Segnalatore CIA: Vedono i tuoi messaggi. La CIA usa i tuoi dispositivi. Ex ufficiale della CIA e whistleblower JOHN KIRIAKOU rivela quanto sia facile tracciarti, la verità su sorveglianza, manipolazione e tortura, e perché aver smascherato la CIA lo ha portato in prigione.

Adolfo Santoro

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